Chi paga cosa nei matrimoni tradizionali?

5 giugno 2019

 

Il concetto di nozze oggi è molto cambiato e così anche la sua organizzazione. Se un tempo si seguivano fedelmente le usanze sul suo svolgimento e soprattutto la tradizione sul chi paga cosa, nei matrimoni di oggi non è più così e si prediligono sempre scelte “più pratiche”, senza vincoli o obblighi per nessuna delle parti. Quindi oggi non ci si attiene più così fedelmente a queste convenzioni e c’è assoluta libertà nell’organizzazione delle nozze e nelle spese da sostenere per uno dei giorni più belli della vita.

Le spese per le nozze: dalla dote al mobilio

Vediamo nel dettaglio quali erano le spese che gli sposi o meglio, le loro famiglie di appartenenza, dovevano affrontare. Sì, perché dobbiamo pensare che in passato, non essendo frequente l’indipendenza economica, soprattutto da parte delle donne, era assolutamente normale che si dovessero occupare di tutto i genitori e la cosiddetta dote era l’insieme dei beni che la famiglia dava alla sposa affinché li portasse in matrimonio, contribuendo così alle spese familiari. Anche le famiglie meno abbienti facevano di tutto per dare alla figlia ciò che le sarebbe servito per le nozze, naturalmente in base alle loro disponibilità economiche.

Oltre alla dote c’era anche l’usanza del corredo, ovvero tutto il necessario che sarebbe servito agli sposi per un lungo periodo prima di effettuare nuovi acquisti. Il corredo comprendeva: lenzuola, federe ed asciugamani in lino, spesso abilmente ricamati dalle nonne e dalle mamme che usavano riporli in cassapanche in legno per evitarne l’ingiallimento. I pezzi del corredo erano 12 o multipli di 12, pensiamo quindi a quanti oggetti si dovevano conservare in casa: coperte, copriletti e trapunte completavano il corredo per il letto matrimoniale, oltre a questo corredo esisteva anche quello da cucina, che comprendeva bicchieri, servizi da caffè, da thè, da colazione, servizi di piatti, pentole e tutto ciò di cui si aveva bisogno in cucina o in tavola come tovaglie, tovaglioli, asciugapiatti, strofinacci. Facevano parte del corredo per il bagno, gli asciugamani sempre in numero di 12 o multipli di questo. Oggi questa tradizione è caduta in disuso e la futura sposa acquista da sè e a proprio piacimento, ciò che le occorre.

Altre spese a carico della famiglia della sposa erano quelle che riguardavano gli inviti alle nozze e i ringraziamenti finali per aver partecipato ai festeggiamenti, così come anche l’acquisto delle immancabili bomboniere e dei confetti. Era prerogativa della famiglia della sposa, in alcune zone, anche quella di far recapitare a casa un regalo ai testimoni o o ai padrini, dopo le nozze.

L’abito da sposa, naturalmente era a carico della famiglia della sposa e così anche gli abiti per damigelle o paggetti, se presenti; altre spese sono quelle per il ricevimento, gli addobbi floreali, per la cerimonia, per l’offerta in chiesa, per il fotografo, l’accompagnamento musicale, per l’auto che accompagna la sposa in Chiesa e anche quelle per il mobilio per la camera da letto ad eccezione del materasso che sarà acquistato dal futuro sposo.

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Le spese dello sposo: dalla casa al viaggio di nozze

Alla famiglia dello sposo spettavano invece: le fedi nuziali, anche se in alcune zone questa spesa era prerogativa dei testimoni; a proposito delle fedi, era tradizione di alcuni paesi del sud d’Italia, quella che oltre ai testimoni ci fossero anche i cosiddetti compari d’anello, ossia coloro che avrebbero dovuto acquistare gli anelli per gli sposi al posto dei testimoni, dividendosi così i compiti; era a carico dello sposo anche l’acquisto del bouquet della sposa, l’affitto del mezzo di trasporto per raggiungerla in chiesa, il banchetto di nozze, il viaggio di nozze, i mobili, ad esclusione della camera da letto e naturalmente, particolare non da poco, la casa.

Queste sono alcune usanze generali che non possono essere prese alla lettera perché soggette a cambiamenti da zona a zona. Per esempio secondo un’altra tradizione, tutti i mobili sono acquistati dalla famiglia della sposa mentre allo sposo spetta l’acquisto della casa.

Chi paga cosa nei matrimoni di oggi?

Oggi le cose sono cambiate anche perché si sono modificati i tempi e con questi le esigenze. Non è infrequente che certe usanze siano rispettate ma i cambiamenti della società, dovuti anche all’indipendenza economica, permettono non solo di affrontare le spese per conto proprio e senza coinvolgere le famiglie ma anche di far sì che oggi gli sposi, organizzino matrimoni moderni, decidendo per conto proprio come gestirli, alleggerendo anche la posizione dei genitori che non devono affrontare grosse spese. Il corredo nel tempo è stato sostituito dalla lista nozze, che permette agli sposi di scegliere ciò che vogliono e ciò che realmente occorre e consente agli invitati di accontentare i loro gusti.

In realtà oggi anche la lista nozze si sta superando e non è infrequente che questa si faccia presso un’agenzia di viaggi nella quale gli invitati offrono la loro quota per il viaggio di nozze. C’è proprio una rivoluzione che riguarda l’organizzazione del matrimonio, il concetto di regalo e anche di ciò che è realmente necessario per la vita di tutti i giorni. Bandite perciò collezioni di tazze e tazzine, servizi di macedonia inutili e tutto il superfluo.

L’idea del ricevimento nell’attualità

Pensiamo all’idea di ricevimento. Se un tempo, il classico ricevimento era il pranzo in casa propria o in ristorante per chi poteva permetterselo, oggi si festeggia in splendide ville, in antichi casali immersi nel verde, magari anche in giardino o di fronte al mare. Si ha un concetto differente dell’idea di festa che un tempo era forse statica mentre ora è dinamica, originale, si svolge spesso in più fasi, con aperitivi eleganti a bordo piscina o su prati curatissimi in colorati giardini.