5 consigli per il matrimonio di tua figlia

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4 dicembre 2019

 

Ogni periodo dell’anno è buono per celebrare un matrimonio, anche la stagione invernale… ma come comportarsi se a sposarsi è la propria figlia? I tempi sono cambiati ed è normale cadere nell’incertezza che, quanto valeva ieri, oggi sia antiquato. Fortunatamente questo non è un dubbio fondato a priori: le tradizioni continuano a trovare largo respiro, nonostante il vento d’innovazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni. Anche se lasciarsi andare alle emozioni è umano, la mamma ha il dovere di sostenere la sposa in questo passo fondamentale della vita, mantenendo la lucidità necessaria e conciliando, in ogni situazione, entusiasmo e imprevisti. Il modo migliore per assolvere egregiamente questo compito è acquisire la piena consapevolezza del ruolo da ricoprire.

Cosa deve fare la madre della sposa?

Quanto alla definizione dei compiti, viene in aiuto il galateo: le mansioni non sono affatto cambiate rispetto al passato. Insieme alla figlia, infatti, la mamma distribuisce le bomboniere, accoglie e intrattiene gli invitati e si accerta che il luogo di culto (o il Municipio, in caso di unione civile) sia addobbato secondo le indicazioni fornite. In particolare, dovrà presenziare nel luogo della cerimonia con largo anticipo accompagnata da un uomo della famiglia che non sia il padre della sposa, perché sarà proprio lui a condurre la figlia all’altare.

La mamma, quindi, è un supervisore, che con dolcezza e fermezza allo stesso tempo, garantisce un perfetto ordine e un’ospitalità impeccabile nel giorno del matrimonio… proprio in sintonia con il suo ruolo amorevole e l’armonia che dovrebbe regnare nel giorno del fatidico “sì”. Tuttavia, oltre ad essere una figura di spicco in pubblico, la tradizione vuole che ella abbia un’importanza significativa anche in privato, regalando alla propria figlia un cimelio di famiglia: può essere un gioiello in oro, ma anche un complemento d’arredo prezioso per la casa.

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Matrimonio della propria figlia: cinque consigli da mettere in pratica

Appurate quali siano le incombenze che la mamma della sposa deve affrontare, ecco alcuni utili suggerimenti.

  1. Imparare a delegare e a rispettare i propri ruoli. Le madri hanno sempre l’impressione di avere a che fare con delle bambine. Tuttavia è importante affidare alcuni compiti ad altre persone: un evento dalle mille e più variabili come questo implica il fatto di potersi fidare di qualcuno e costituisce già un alleggerimento sia emotivo che materiale. Arrivare al matrimonio con la giusta lucidità è un proposito più che sensato: gli incarichi che non spettano per tradizione alla mamma della sposa si potranno affidare a un bravo ” wedding planner”, che svolgerà in modo ineccepibile quanto è necessario per ideare un’atmosfera fiabesca.
  2. Diplomazia, mediazione, armonia. L’emozione va di pari passo con il nervosismo… e le nozze in famiglia non fanno alcuna eccezione; per questo motivo è di vitale importanza non perdere la calma, anche per contenere eventuali scatti di nervi degli sposi. Il vecchio adagio di contare fino a dieci prima di rispondere, fare una passeggiata per rinfrancare lo spirito e cercare di affrontare serenamente le contrarietà sono strategie da mettere in atto nei momenti critici, rappresentando la giusta ancora di salvataggio.
  3. Giocare d’anticipo. Un matrimonio indimenticabile non s’improvvisa: appena si viene a conoscenza delle celebrazioni (almeno un anno prima) è indispensabile pianificare i propri compiti a cadenze regolari. Che sia una volta al giorno o a settimana, l’importante è avere una tabella di marcia chiara e ben definita.
  4. Tenere una linea di comportamento partecipativa, ma distaccata. È dovere di una madre dare la giusta rassicurazione alla futura sposa: in questo, non esiste persona più adatta di lei. La propria bambina è diventata grande ma, talvolta, si eccede in premure e rassicurazioni, che potrebbero risultare opprimenti. Ricordando di essere già passate per quell’esperienza, starle vicino con discrezione sarà più semplice.
  5. Prendersi cura di sé. Concedersi delle pause fuori porta e rilassarsi tra un impegno e l’altro, non solo è un diritto, ma anche un dovere: un aspetto curato e un abbigliamento sobrio e elegante rendono onore al ruolo di madre durante le celebrazioni. Che si portino i pantaloni o le gonne non importa, prestare attenzione ai dettagli conferisce un’impronta inconfondibile che non può non essere apprezzata. Attenzione, però: la protagonista di quel giorno è la fresca sposina, quindi non va messa in ombra con uno stile troppo appariscente.

Altre raccomandazioni per il matrimonio

Quando si è in preda all’entusiasmo, è facile lasciarsi andare alla smania di elargire suggerimenti, ma in questo caso è molto meglio evitare d’influenzare la sposa sulla scelta dell’abito e del ristorante: è il suo matrimonio, non quello di sua madre. Dare consigli solo se richiesti espressamente o quando l’errore sia evidente e madornale è la scelta più saggia che si possa mettere in atto. Tale consiglio vale anche per la lista degli invitati: chi abbia divorziato dal padre della propria figlia e sia consapevole della presenza della seconda moglie, si sforzi di essere cordiale e di non sconfinare nell’ostilità. Mettere da parte il rancore va considerato come un atto d’amore nei riguardi della sposa e sarà meno difficile da mettere in pratica: almeno per quel giorno, abbandonare i dissapori e godersi la felicità dei festeggiati è la priorità su tutto.

Quanto all’abbigliamento, non vi sono grosse restrizioni, ma è bene ricordare che va aggiunto almeno un accessorio colorato nel caso di outfit bianco o nero. Una considerazione a parte, infine, merita il cappello: bisogna essere d’accordo con la madre dello sposo sul fatto d’indossarlo o meno.